Fujifilm X-PRO2 Provata in Anteprima - Fujifilm X-PRO2 Nuova Generazione 2.0 (di Alessandro Bggi) - Alessandro Biggi Photography

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Fujifilm X-PRO2 Provata in Anteprima - Fujifilm X-PRO2 Nuova Generazione 2.0 (di Alessandro Bggi)

PROJECT

FUJIFILM X-PRO2…la nuova generazione 2.0 (di Alessandro Biggi)


Sono ormai cinque anni che ho tra le mani, ogni giorno, macchine fotografiche FUJIFILM.

Ho giocato, studiato, lavorato con la SERIE X
.
Correva l’anno 2011 e la mia prima macchina fu la “piccola “ X10. Sì, piccola ma tanto potente. Con X10 mi si è letteralmente aperto un mondo: è entrata nella mia vita professionale, in un momento particolare, in cui cercavo proprio una piccola compatta evoluta. Era da anni che studiavo la Street Photography  e con quella piccola fotocamera è stato amore a prima vista…poi Fujifilm si è evoluta nel tempo  e noi dietro ad essa, per cui è iniziato un processo evolutivo che da X10 mi ha portato oggi a X-T1, passando da X100S e X20. Oggi, le X-T1, le uso giornalmente in tutto quello che faccio: dalla street al wedding, al reportage, ai servizi di coppia ecc…
Ma come si dice, la tecnologia va avanti e noi dobbiamo in qualche modo stare al passo.


Premetto che dall’anno scorso (2015) collaboro attivamente come docente fotografo con FUJIFILM ITALIA  nei vari eventi che organizza, come il FUJIFILM X-EVOLUTION TOUR, e tutti i miei WORKSHOP di Street  che organizzo anche insieme con Fabio Camandona (X-PHOTOGRAPHER FUJIFILM con cui lavoro nei vari wedding in Italia e non solo) vedono la collaborazione della stessa FUJIFILM.

Circa un mese fa ricevetti una mail da Fuji riguardo la possibilità di avere macchine e obiettivi della SERIE X per i vari appuntamenti in programma nei primi sei mesi del 2016 (i workshop sulla street : 3 febbraio a  Massa; 20 marzo a Torino; 16 aprile a Genova; i primi di Giugno a Milano e poi Firenze ed altri già in programma) e dato che proprio in quel periodo tenevo un nuovo workshop sulla street, ho avuto la possibilità di avere  in anteprima assoluta, per qualche giorno, la nuovissima Fujifilm X-PRO2, che sino a quel momento non era in commercio. Durante un recente workshop, i partecipanti, rimasero molto impressionati da quella nuovissima macchina. Si:  Fuji, con la nuova X-PRO2, ha fatto certamente un passo enorme in avanti.

In quei giorni l’ho potuta mettere alla prova più e più volte, anche in situazioni difficili,  sia in strada che davanti ad un bellissimo paesaggio marino,  e devo dire che mi ha stupito, sin da subito:  una macchina velocissima, pronta, reattiva, proprio grazie al suo nuovissimo processore che la rende velocissima. Una macchina che, soprattutto in strada, ti dà anche sicurezza, proprio grazie a questa sensazione di “velocità” che in Street molte volte è fondamentale.

Non mi piace parlare molto delle funzioni delle macchine fotografiche: io, la fotografia, la vivo molto meno dal punto di vista tecnologico e molto più dal punto di vista “pratico”. Io faccio fotografia: non leggo manuali d’istruzione e tanto meno sono un ingegnere fotografico! Detto questo non pensate che non conosca “le mille e una” funzione della mia fotocamera, ma non mi diverto a fare test o a torturarmi mentalmente il cervello dietro a comparazioni di uno o dell’altro obiettivo. Tutto questo lo lascio fare agli analisti. A me piace uscire e fare fotografia.

Torniamo a parlare della nuova X-PRO2. Oltre alla velocità operativa della macchina, di cui ho già parlato in precedenza, devo dire che arrivando dalle reflex questa macchina ti fa dimenticare definitivamente quel mondo. Grazie alle ultime innovazioni, infatti, ha superato secondo me quella paura che molti professionisti avevano e ancora hanno nel fare il salto verso il mondo delle mirrorless.
Ascoltando altri colleghi con cui ho il piacere di confrontarmi, la loro paura sostanzialmente è riferita ha pochi elementi. Pochi ma importanti:  autofocus, mirino, ottiche, qualità del file, resa ad alti ISO, backup, tropicalizzazione. Questi, sostanzialmente, rappresentavano e rappresentano tutt’oggi quegli elementi che vengono valutati con molta attenzione quando devi fare un passaggio completo del tuo corredo fotografico, scelta indubbiamente difficile.
Ebbene, con questa macchina ogni paura passa definitivamente.



Analizziamo velocemente punto per punto questi elementi:

AF
Questo maledettissimo autofocus sulle mirrorless…abbiamo perso la testa facendo mille prove di velocità, paragonandolo a qualsiasi  cosa che potesse fermare il volo di un moscerino. Abbiamo conteggiato la sua velocità utilizzando le migliori tecnologie presenti per rilevarla al millesimo di secondo… ma questa volta, Fujifilm è andata oltre: il nuovo AF a 77 punti è una cosa davvero incredibile, andando a coprire circa il 40% dell’immagine e migliorando la resa con i soggetti in movimento (scatto continuo fino a 8 fps) mentre l’AF a contrasto di fase vanta una velocità di lettura raddoppiata, con una precisione assoluta e soprattutto avere la possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco attraverso quel Joystick è un plus sotto tutti i punti di vista. Il Joystick permette, secondo me, di arrivare allo scatto un 50 % più velocemente rispetto a prima,   (dovrebbe essere previsto su tutte le nuove macchine) anche perché  il joystick permette di muoversi nel menù. Quest’ultimo è studiato proprio per i fotografi professionisti: molto intuitivo, di facile lettura e ogni voce è raggiungibile in pochissimo tempo, a differenza di altre marche con menù decisamente più complicati da gestire.
Le varie modalità di AF, poi, sono incredibili, dal tracking alla rilevazione di fase.
Altra cosa molto importante è la gestione dei file ad alti ISO (ora la macchina si spinge fino 12800 ISO) pertanto è possibile gestire al meglio situazioni difficili di luce,  proprio là dove occorre avere più sensibilità.
Il MIRINO
Che dire… il nuovo mirino “ibrido” è veramente spettacolare. il nuovo EVF non ha paragoni: fa veramente dimenticare quello delle reflex, soprattutto perché quel mirino è estremamente nitido. Si possono controllare tutte le impostazioni di scatto e l’immagine che si vede è quella che precisamente “si porta a casa”.  Questo è sempre stato un plus dei mirini Fuji.
Le OTTICHE
Ad oggi,  la Fuji vanta più di ventuno obiettivi; per cui ritengo che il problema delle lenti  sia ampiamente superato. Possiamo dire che ci sono obiettivi qualitativamente eccezionali e che coprono tranquillamente qualsiasi range di focale. Anzi con l’ultimo 100-400 è possibile anche lavorare in caccia naturalistica, così come nella fotografia sportiva o altri generi, in tutti quei casi in cui è richiesta sia una focale molto “lunga” , che una velocità importante, ed è  proprio grazie al nuovo processore che oggi la macchina è predisposta anche a lavorare a raffiche molto veloci.
La QUALITA’ DEL FILE
Con quest’ultimo sensore da 24 MP, credo che si sia raggiunto il massimo in termini di qualità e di quantità. Oggi, con questi 24 MP, è possibile tranquillamente “croppare” l’immagine mantenendo un file qualitativamente valido e stampabile anche in grandi formati; le ombre rimangono piene di dettaglio ed è possibile anche recuperarle senza grossi problemi.
La TROPICALIZZAZIONE
Questa caratteristica è fondamentale per tanti professionisti che svolgono la maggior parte della loro attività in ambienti ostili: in presenza di sabbia, ghiaccio, acqua, ecc. ecc.
Oggi, questa novità permette loro di non aver più problemi di sorta.
Infine, quello che aspettavamo ormai da tempo noi fotografi di wedding: il backup!
Con la nuova X-PRO2 è possibile finalmente avere la doppia slot per effettuare il backup da una SD all’altra in modo veloce e istantaneo, permettendoci di poter avere una copia del lavoro svolto fino a quel momento e facendoci di sicuro dormire sogni più tranquilli.

Beh, che dire…come fai a non avere una macchina del genere nel tuo corredo Fujilm ??? E’ impossibile!


 
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